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    Peppino Cocuzza

    Peppino Cocuzza

    La Foto di Peppino Cocuzza

    Nasce a S.Filippo del Mela il 14.01.1923; primo di sei figli di Francesco e Concettina Muscianisi, frequenta, quale collegiale, l’istituto Salesiano San Luigi di Messina dalla 5a elementare al V ginnasio.

    Diplomatosi poi al regio liceo classico di Barcellona P.G. nel 1941 si iscrive alla facoltà di Medicina Veterinaria a Messina.

    Chi lo ricorda lo descrive come organizzatore impeccabile e sportivo passionale. Spirito indipendente, godeva della fiducia di chi conosceva pur se ancora di giovane età.

    Infatti nel ‘40, ancora studente, è chiamato ad essere istitutore al convitto Gallo di Barcellona; dal 1941 al 1943, universitario, lo troviamo ad insegnare educazione fisica in ben tre istituti messinesi (“La Farina” - “Maurolico” - Antonello”).

    L’organizzatore “emerge” dopo la maturità classica:  infatti, oltre alla pallacanestro dove si ritrova con gli amici Vittorio Tracuzzi e Pippo Pellegrino, si interessa di atletica leggera e ciclismo non disdegnando di compiere i tipici salti con la motocicletta nel cerchio infuocato, famosi in quell’era.

    Nel 1942 è presidente della Unione Sportiva Tenente Siracusa di Archi, frazione di S.Filippo, e con questo sodalizio organizza (maggio ‘42) la gara podistica S.Filippo - Archi di 8 Km e la gara podistica denominata coppa Lombardo Giuseppe, primo circuito cittadino ( Km 7 ) per le vie di S.Filippo (le cronache riportano vincitore un certo Leone dei Vigili del Fuoco di Messina).

    Di tutti gli avvenimenti sportivi ne fa la cronaca sul giornale L’Ora di Palermo; si ricorda con simpatia il commento ad un incontro cestistico tra il Milazzo ed il Gattuso (ME) dove venivano sottolineate le doti di un certo Tracuzzi che aveva realizzato 17 punti sul totale dei 25 della propria squadra.

    Oltre ad essere fiduciario sportivo GIL dal ‘42, il CONI lo riconosce segretario del direttorio della 17a zona per le gare ciclistiche.

    Tutti gli impegni sociali non gli fanno tralasciare lo studio, infatti “brucia le tappe” e si trova avanti con le materie di medicina veterinaria, tanto che essendo chiusa l’Università di Messina a causa dei bombardamenti alleati, fa richiesta all’Università di Bologna per sostenere esami presso quella sede.

    Nell’aprile del ‘43, in uno dei viaggi per l’inoltro di tale richiesta, partecipa e supera il corso nazionale per ufficiali addetti ai centri federali della motorizzazione che si tenne a Pesaro.

    Con lettera del 11.06.1943 l’Università di Bologna lo ammette a partecipare agli esami della sessione estiva e così, immediatamente, torna in romagna. Terminato a luglio il periodo della sessione di esami non riesce a tornare in Sicilia a causa dello sbarco alleato e dei continui bombardamenti. In settembre torna a S.Filippo e trova l’abitato  infestato dall’epidemia.

    Il morbo, che nel paese mise fine alla vita di 40 persone, lo colpisce e in meno di un mese lo strappa da questa vita; è il 17 ottobre 1943.

    Dopo la sua scomparsa, gli amici di sempre ed in primo luogo Filippo Pellegrino, Giovanni Carrozza, Mimmo Imbesi, gli intitolano il circolo universitario del paese. Qualche anno dopo prevale il ricordo sportivo di Peppino e nasce la Società Sportiva <<Peppino Cocuzza>>.

     Alcune foto di Peppino Cocuzza:

    Peppino Cocuzza
    Peppino Cocuzza
    Peppino Cocuzza
    Peppino Cocuzza con Luigi Pellegrino

     

     

    Biografie
       
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